Ammirare il servizio degli altri
Ammirare il servizio degli altri
In un foglio completamente bianco con un puntino nero, ciò che vediamo è solamente il puntino nero. È altrettanto vero che in un ambiente completamente scuro e buio la fiammella di un cerino è l’unica cosa di assolutamente visibile. Ciò che cambia nei due casi è l’atteggiamento di chi vede e vive quel determinato momento. Nel primo caso, il fatto di vedere il punto nero nel foglio bianco, spesso, genera il concetto che il punto nero sia fuori luogo, invadente, di disturbo, una macchia, un errore. Nel secondo caso, la piccola luce nel buio diventa una speranza in mezzo alla paura, un piccolo pensiero positivo in mezzo all’oscurità. Sembrano situazioni totalmente simili, anche se opposte, ma creano conseguenze e atteggiamenti differenti. Mi preme spiegare in questa riflessione che il nostro atteggiamento di fronte alle diverse situazioni è in grado di modificare la visione generale del tutto, trasformando la realtà in cui siamo in qualcosa di positivo o in qualcosa di negativo. Si potrebbero fare, a questo proposito, tantissimi esempi per capire quanto il nostro modo di fare, di atteggiarci e di giudicare può diventare facilmente un punto nero in un foglio bianco piuttosto che una piccola fiammella nell’oscurità. Nessuno di noi è perfetto nelle cose che fa e certamente nessuno ha delle capacità infinite, nemmeno nello spazio o nel servizio in cui si trova maggiormente a proprio agio. D’altra parte è vero anche che ogni piccola azione può diventare importante, soprattutto se fatta con retta intenzione e se viene unita alle piccole azioni di tutti gli altri. Ritengo che sia dovere fondamentale di tutti riconoscere il buono degli altri e usare il senso critico per considerare il tutto anche dal punto di vista della sua positività. Molto spesso, coloro che riescono a scorgere i difetti, si considerano persone intelligenti e dotate di notevoli capacità, ma qualche volta l’uso dell’intelligenza e delle proprie capacità dovrebbe essere utilizzato per gioire per la bravura o, in mancanza di essa, almeno per lo sforzo di chi si mette in discussione per fare un servizio agli altri.
Don Gianni