CHIESA E ECONOMIA DELLA SALVEZZA

La Salvezza è storia, si muove nel tempo e caratterizza gli avvenimenti conducendoli lungo il sentiero della comunione in Cristo. Noi sentiamo parlare spesso anche di storia della Salvezza con un riferimento esplicito e diretto alla Parola di Dio, per cui la Bibbia è immediatamente identificata con la Storia della Salvezza.
È un pensiero corretto: la Salvezza viene 0manifestata da Dio proprio attraverso le Scritture, lo stesso Gesù Cristo viene definito come Parola che si fa Carne e viene ad abitare in mezzo a noi. E Cristo è la Salvezza, il modello dell’umanità nuova, la via in cui camminare sicuri, la verità che rende liberi, la vita di Dio incarnata nella vita dell’uomo. Questa Salvezza rivelata attraverso le Scritture, però, non si realizza automaticamente, non è qualcosa di imposto attraverso un patto unilaterale, in cui Dio Padre ha deciso mentre l’uomo accoglie passivamente la decisione dall’alto. Bisogna sottolineare che nella rivelazione del mistero di Dio, ossia nella realizzazione della Salvezza, ha un’importanza fondamentale la libertà dell’uomo: libertà di aderire o meno ad un progetto per il quale serve pazienza, coraggio e umiltà. Noi uomini abbiamo un diritto – dovere di esercitare la nostra libertà come valore supremo, dobbiamo essere consapevoli innanzitutto che senza di essa non può realizzarsi la storia dell’uomo e tanto meno la storia di Dio con gli uomini. Proprio qua si colloca la Chiesa come luogo di esercizio della libertà; ad essa si può decidere di aderire e da essa si può decidere di star fuori, ma questo deve avvenire con una “decisione intelligente” che sarà frutto di esperienza, di personalità e di capacità di ragione. Se si decide di aderire alla Chiesa (in modo assolutamente maturo e non per imposizione) si diventa strumento della Salvezza, perché ci si rende disponibili al servizio e all’annuncio. In definitiva, ciò che accade è che la Salvezza rivelata dalle Scritture con il sacrificio di morte e risurrezione del Figlio di Dio potrà trovare la sua realizzazione finale nel momento in cui ogni uomo, in un modo o nell’altro, avrà la libera e spontanea volontà di aderire ad un progetto di unità e di comunione che abbia come modello dell’umanità Gesù Figlio di Dio.
Don Gianni

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