CHIESA SACRAMENTO UNIVERSALE DELLA SALVEZZA – 03
Tornando a parlare di Chiesa e il suo essere Sacramento, fermiamo oggi l’attenzione sulforte valore simbolico che questo concetto porta in sé. Il “Simbolo” è un particolare tipo di segno, in grado di contenere in modoreale ciò che esprime. Il segno, nella sua normalità, non può contenere ciò che esprime: dicendo la parola “sedia” non produco una sedia ma indico qualcosa che esiste e che da questa parola è solamente indicato. Il segnale di fumo all’orizzonte invece contiene anche il fuoco (e diventa simbolo, contiene ciò che esprime). La parola “Simbolo” ha origine dall’unione di due parole del greco antico che volevano esprimere l’unione di due realtà diverse tra loro (SYMBALLO: Unire, Mettere insieme). Con questa parola si abbracciano quindi situazioni e realtà molto diverse: Simbolo è un sigillo o uno stemma di famiglia che contiene elementi e dati indicativi; simbolo è un sacramento della fede che contiene esattamente ciò che significa; simbolo è una dichiarazione di missione che unisce un gruppo di persone; simbolo è una carta costituzionale o una bandiera che da identità ad una nazione; simbolo è la nostra professione di fede (il “Credo..”). La stessa Chiesa è simbolo. Nella sua realtà più essenziale, ripulita dell’errore umano, dei pregiudizi e delle presunzioni, privata delle sue assurde divisioni, la Chiesa è simbolo di Cristo e ne trasmette la divinità. Con questo credo che sia abbastanza semplice capire il motivo per cui la simbologia della Chiesa, nel nostro mondo contemporaneo, spesso non sia in grado di parlare. Riempire di segni che indicano celebrazioni autoreferenziali e controproducente, poiché, anziché esprimere il significato del simbolo tende a renderlo complesso e incomprensibile. Una delle operazioni da compiere per capire la Chiesa è rivederla nel suo essenziale, nelle sue origini ancora prive di sospetti e divisioni. Non esiste una chiesa personale, ma non esiste nemmeno una chiesa di tutti.
Don Gianni